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Sismabonus: anche la pertinenza staccata dall’edificio ha un suo limite di spesa

Sismabonus: anche la pertinenza staccata dall’edificio ha un suo limite di spesa

17 dicembre 2021

A cura di Luciano Ficarelli

Ha suscitato interesse la risposta all’interpello n. 806 del 13 dicembre 2021 riguardante interventi sismici su parti comuni e contemporaneamente su parti private. In sostanza, i proprietari di un minicondominio chiedevano quale fosse il limite di spesa per gli interventi di riduzione del rischio sismico tenendo presente anche le due pertinenze staccate dall’edificio di proprietà esclusiva di uno dei condòmini le quali sarebbero state demolite e ricostruite.

La Circolare 24/E/2020 afferma che, per quanto riguarda gli interventi di riduzione del rischio sismico, l’ammontare massimo di spesa ammessa alla detrazione (96 mila euro) va riferito all’unità abitativa e alle sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente, per gli interventi sulle parti comuni di edifici in condominio. La Circolare 30/E/2020 precisa, inoltre, che l’ammontare massimo di spesa agevolabile è determinato in base al numero delle unità immobiliari che compongono l’edifico oggetto di interventi, e il calcolo va effettuato tenendo conto anche delle pertinenze, con esclusione di quelle collocate in un edificio diverso da quello oggetto degli interventi.

A seguito di questa ricorrente precisazione nelle due circolari più importanti che accompagnano l’articolo 119 del Decreto Rilancio, ci si è limitati a considerare sempre e solo le unità immobiliari presenti nello stesso stabile per individuare l’esatto importo agevolato. Nel caso specifico, l’edificio consta di sole due unità immobiliari mentre le altre risultano staccate dall’edificio principale. Come risultato finale, il limite di spesa per l’edificio principale risulta essere di 192.000 euro.

Ciò che non è stato precisato nelle citate circolari, e che ha tratto in inganno gli operatori meno attenti, è la possibilità di usufruire di un ulteriore limite di spesa per gli interventi sulle parti private. Occorre, infatti, risalire ad una meno recente circolare, la n. 7 del 4 aprile 2017 che, nel capitolo dedicato alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, ha specificato che “Le spese relative ai lavori sulle parti comuni dell’edificio, essendo oggetto di un’autonoma previsione agevolativa, devono essere considerate in modo autonomo ai fini della individuazione del limite di spesa detraibile. Pertanto, nel caso in cui vengano effettuati, dal medesimo contribuente, anche nello stesso edificio, sia lavori condominiali che lavori sul proprio appartamento, la detrazione spetta nei limiti di spesa precedentemente riportati, applicabili disgiuntamente per ciascun intervento (Risoluzione 3.08.2007 n. 206)“.

Nel caso dell’interpello richiamato in premessa, dunque, per gli interventi di demolizione e ricostruzione delle pertinenze appartenenti alla sfera privata di uno dei condòmini, si ha diritto ad un ulteriore limite di spesa di 96.000 euro, in quanto questi interventi sono estranei agli interventi sulle parti comuni dell’edificio dove sono collocate le abitazioni. Ciò in quanto, come chiarito con riferimento alla detrazione spettante ai sensi dell’articolo 16-bis del TUIR – che costituisce la disposizione normativa di riferimento ai fini del c.d. sismabonus e del Superbonus per interventi antisismici (cfr. risoluzione n. 60/E del 2020, richiamata anche nella circolare 30/E) – è possibile fruire delle predette detrazioni (sismabonus o Superbonus) anche se l’intervento riguarda solo le pertinenze di una unità abitativa (cfr. quesito 4.1.1 della circolare 30/E del 2020).

Il limite disponibile per le due pertinenze è comunque di una sola quota e non di due, perchè vale sempre il principio che le pertinenze, anche se più di una, fanno riferimento all’unità abitativa e ad essa sono unitariamente considerate.

Per cui, in questo caso, pur se le pertinenze sono staccate dallo stabile su cui sono effettuati interventi di adeguamento sismico, esse hanno un ulteriore limite di 96.000 euro oltre alle 192.000 euro previste per l’edificio principale.

Per il principio di attrazione, nel predetto limite occorre tener conto anche delle eventuali ulteriori spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis del Tuir di natura diversa effettuati sulla predetta abitazione detraibili al 50%, in quanto per gli interventi antisismici ammessi alle detrazioni, ivi compreso il Superbonus, non è possibile fruire di un autonomo limite di spesa atteso che non costituiscono una nuova categoria di interventi agevolabili (Circolare n. 7/E del 25 giugno 2021 e Risoluzione 29.11.2017 n. 147/E).

 

I commenti su questo articolo non dovranno contenere quesiti di natura tecnica.

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10 Commenti
  • ANTONIO PERLA
    Pubblicato alle 15:11h, 18 Dicembre

    Ho una casa anni 1960 – in zona sisma – 900 mq 10 unità immobiliari 5 proprietari ( due ciascuno )
    Si voleva demolirla e ricostruirla sfruttando il sisma bonus e altri bonus —
    La casa attualmente non ha l’interrato – nella ricostruzione si vorrebbe fare l’interrato dove mettiamo il locale caldaia, un magazzino, deposito biciclette il restante posti auto —
    Il locale caldaia….. magazzino, deposito biciclette sono delle unità immobiliari e delle pertinenze oppure altro ….
    Il garage … è una pertinenza ..?
    E’ corretto …. ??
    10 unità immobiliare massimale € 96.000 x 10 = 960.000 + 10% cioè (110+10% = 110%) totale per il sisma bonus € 1.056.000 —-
    mentre per il l’interrato …..??
    Grazie per un riscontro

    • Luciano Ficarelli
      Pubblicato alle 09:32h, 19 Dicembre

      Buongiorno Sig. Perla,
      con la Circolare 30/E/2020 si afferma che “con riferimento alle detrazioni spettanti per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per interventi finalizzati al risparmio energetico, è stato precisato che nel caso in cui i predetti interventi comportino l’accorpamento di più unità abitative o la suddivisione in più immobili di un’unica unità abitativa, per l’individuazione del limite di spesa, vanno considerate le unità immobiliari censite in Catasto all’inizio degli interventi edilizi e non quelle risultanti alla fine dei lavori. Ciò implica, in sostanza, che, con riferimento ai casi prospettati, va valorizzata la situazione esistente all’inizio dei lavori e non quella risultante dagli stessi ai fini dell’applicazione delle predette detrazioni. Il medesimo criterio va applicato anche ai fini del Superbonus”.
      Pertanto, nel Suo caso ciò che viene realizzato dopo non è influente ai fini del calcolo delle agevolazioni. Queste ultime spetteranno per un numero di dieci unità immobiliari per un totale di 960mila euro di spesa ammissibile. Il credito d’imposta spettante sarà pari al 110% di 960mila euro detraibile in 5 anni o cedibile a terzi.
      Si ricorda che per gli interventi di efficientamento energetico che riguardano lavori nelle proprietà esclusive vige il limite di due unità immobiliari per persona fisica ai sensi del comma 10 dell’art. 119 D.L. 34/2020.
      Per approfondimenti sull’argomento, La invito a leggere l’articolo “Le pertinenze nel Superbonus: casi particolari” su questo sito.
      Dott. Luciano Ficarelli (abilitato per il rilascio del visto di conformità per la cessione del credito e dello sconto in fattura)

  • Melina Calareso
    Pubblicato alle 18:27h, 19 Dicembre

    Complimenti per la risposta professionale ed esaustiva. Attendevo in silenzio.
    Grazie anche da parte mia.
    Melina Calareso

    • Luciano Ficarelli
      Pubblicato alle 21:40h, 19 Dicembre

      Grazie Melina!

  • Simone Marchi
    Pubblicato alle 20:02h, 19 Dicembre

    Ottimo articolo e chiaro. Buona serata luciano

    • Luciano Ficarelli
      Pubblicato alle 21:41h, 19 Dicembre

      Grazie Simone

  • Luca
    Pubblicato alle 13:47h, 27 Dicembre

    Buongiorno, nel caso di una unifamiliare, con pertinenza (autorimessa) staccata dall’edificio principale, ho diritto ad un ulteriore tetto di limite di spesa riguardo al supersismabonus?
    Grazie Mille

    • Luciano Ficarelli
      Pubblicato alle 20:40h, 09 Gennaio

      Si comunica che dal 21 dicembre 2021 le risposte ai quesiti sono soggette a pagamento come da link indicato a fine articolo.
      La Direzione

  • Luca
    Pubblicato alle 13:51h, 27 Dicembre

    Dimenticavo è accatastato separatamente, un altro subalterno.
    Nella visura catastale risultano 2 unità immobiliari

    • Luciano Ficarelli
      Pubblicato alle 20:41h, 09 Gennaio

      Si comunica che dal 21 dicembre 2021 le risposte ai quesiti sono soggette a pagamento come da link indicato a fine articolo.
      La Direzione