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LE MISURE DI PREVENZIONE PER LE AZIENDE NELLA FASE 2

LE MISURE DI PREVENZIONE PER LE AZIENDE NELLA FASE 2

Gli imprenditori ed i professionisti che hanno potuto riaprire la propria attività devono obbligatoriamente adottare le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro in base all’Allegato 6 del DPCM 26 aprile 2020 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/04/27/20A02352/sg (“Protocollo condiviso di regolazione delle misure da adottare per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”).

Il protocollo approvato dal Governo si suddivide in 13 punti; riportiamo di seguito quelli che principalmente interessano le piccole e medie attività.

1 – INFORMAZIONE

 L’azienda è tenuta a informare tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda sulle misure di prevenzione da rispettare. L’informativa può avvenire anche consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliant informativi. Le principali informazioni da fornire riguardano:

  1. l’obbligo di restare presso il proprio domicilio in presenza di febbre superiore a 37,5°C e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria;
  2. la consapevolezza e l’accettazione del fatto  di  non  poter fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente   laddove,   anche   successivamente    all’ingresso, sussistano  le  condizioni  di  pericolo;
  3. l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda;
  4. l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente  il datore di lavoro della  presenza  di  qualsiasi  sintomo  influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo  cura  di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.

2 – MODALITÀ DI INGRESSO DEL PERSONALE IN AZIENDA

La principale misura di prevenzione prevista per tutte le aziende riguarda la misurazione della temperatura corporea del personale, prima di accedere al luogo di lavoro (attenzione alla normativa sulla Privacy dettagliatamente spiegata nella nota 1 dell’Allegato 6). Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°C, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni. I lavoratori risultati positivi al Covid-19, prima di rientrare a lavoro, devono inviare apposita certificazione di “avvenuta negativizzazione” del tampone.

3 – MODALITÀ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI

Le misure di prevenzione previste per l’accesso di fornitori esterni prevedono l’individuazione di procedure di ingresso, transito e uscita con percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre al massimo le possibilità di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti. Quando possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi e non è consentito l’accesso ai locali chiusi comuni del cantiere per nessun motivo. Per fornitori/trasportatori e/o altro   personale   esterno individuare/installare servizi igienici dedicati, prevedere   il divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente e garantire una adeguata pulizia giornaliera. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza minima di un metro. Le norme del presente Protocollo si estendono alle aziende in appalto che possono organizzare sedi e cantieri permanenti e provvisori all’interno dei siti e delle aree produttive. In caso di lavoratori dipendenti da aziende terze che operano nello stesso sito produttivo (es. manutentori, fornitori, addetti alle pulizie o vigilanza) che risultassero positivi al tampone Covid-19, l’appaltatore dovrà informare immediatamente il committente ed entrambi dovranno collaborare   con l’autorità sanitaria fornendo elementi utili all’individuazione di eventuali contatti stretti.

4 – PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA

Il datore di lavoro deve garantire la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Nel caso di presenza di una persona positiva al Covid-19 all’interno dei locali aziendali, è necessario procedere alla pulizia e sanificazione dei locali secondo la circolare 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute. Per gli uffici e reparti produttivi occorre garantire la pulizia e la sanificazione periodica di tastiere, dei mouse e degli schermi touch.

5 – PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI

È obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani. L’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani. È raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone. I detergenti per le mani di cui sopra devono essere accessibili a tutti i lavoratori anche grazie a specifici dispenser collocati in punti facilmente individuabili.

6 – DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

L’adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione individuale indicati nel Protocollo di Regolamentazione è fondamentale. Per questi motivi:

  • le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità;
  • data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dall’autorità sanitaria;
  • è favorita la preparazione  da  parte  dell’azienda  del liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS;
  • qualora non sia possibile lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative, è comunque necessario l’uso delle mascherine e altri dispositivi di protezione individuale quali guanti, occhiali, tute, cuffie, ecc… conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.

7 – GESTIONE SPAZI COMUNI (MENSA, SPOGLIATOI, AREE FUMATORI, DISTRIBUTORI DI BEVANDE E/O SNACK…)

L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi, è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano; occorre provvedere alla organizzazione degli spazi e alla sanificazione degli spogliatoi per i dipendenti

8 – ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (TURNAZIONE, TRASFERTE E SMART WORKING, RIMODULAZIONE DEI LIVELLI PRODUTTIVI)

Nel protocollo viene specificato che è consigliato utilizzare lo smart working in quanto tra le misure di prevenzione più efficace per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza.

9 – GESTIONE ENTRATA E USCITA DEI DIPENDENTI

È necessario favorire gli orari di ingresso/uscita scaglionati al fine di evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa). Dove possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni.

10 – SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE

Gli spostamenti all’interno del sito aziendale devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali. Non sono consentite le riunioni in presenza. Sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria.

11 – GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA

Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e altri sintomi come la tosse, occorre informare immediatamente l’ufficio del personale, procedere all’isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e a quello degli altri presenti dai locali, dotare di mascherina chirurgica la persona nel caso già non lo fosse; l’azienda deve immediatamente avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute.

12 – SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS

La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute (cd. decalogo). Vanno privilegiate, in questo periodo, le visite preventive, le visite a richiesta e le visite da rientro da malattia e la sorveglianza sanitaria periodica non va interrotta.

13-AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE

 È costituito in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del Protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS. In caso di piccole aziende, si organizzeranno Comitati Territoriali di riferimento.

Le misure di prevenzione per i Cantieri Edili

Le principali misure di sicurezza da adottare nei cantieri edili sono indicate nell’Allegato 7 del Protocollo di Regolamentazione (al quale si rimanda per un esaustivo dettaglio delle disposizioni) e sono sostanzialmente simili a quelli già previsti per le attività commerciali e sono sinteticamente descritte nei seguenti punti:

  1. misurazione della temperatura corporea al personale prima dell’accesso al cantiere. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°C non sarà possibile accedere al cantiere;
  2. chiunque acceda al cantiere si impegna a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro. In particolare: mantenere la distanza di sicurezza, utilizzare gli strumenti di protezione individuale messi a disposizione durante le lavorazioni che non consentano di rispettare la distanza interpersonale di un metro e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene;
  3. informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale;
  4. preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS.

 

Dispositivi di protezione individuale

Qualora la lavorazione in cantiere imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative, è comunque necessario l’uso delle mascherine e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie. Il datore di lavoro deve rinnovare, per tutti i lavoratori, gli indumenti da lavoro, prevedendo la distribuzione a tutte le maestranze impegnate nelle lavorazioni di tutti i dispositivi individuali di protezione, anche con tute “usa e getta”.

Luciano Ficarelli

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